mercoledì 27 gennaio 2016

Predestinazione

Predestinazione, prescienza e elezione.
di Giuseppe Basile
Pastore della comunitá di Solingen


Ci sono tante teorie oggi, in materia di prescienza, predestinazione e elezione. La mente del normale cristiano, è così confusa che in realtà non sa piú cosa credere. Se non otteniamo a questi tre quesiti dottrinali, una risposta da parte del Signore, potrebbe deformarsi tutta la nostra vita cristiana, e l'anima che anela alla salvezza, potrá essere perduta. Lasciamo un attimo i pregiudizi e pensiamo una cosa fondamentale: " Se la predestinazione é qualcosa come quasi tutti i religiosi di quasi tutte le religioni, sette e quant'altro insegnano, nel senso che tutto é predestinato, cioé il "destino" ; "...allora, Gesú perché é morto nella croce?" Questa risposta ce la daremo alla fine di questo meraviglioso messaggio.
MOLTI pensano che qualsiasi cosa le succeda, buona o cattiva che sia, è stata decisa da una forza superiore.
È vero che Dio stabilisce in anticipo quali saranno le nostre azioni e il nostro destino finale?
Alcuni che credono nella predestinazione, ragionano più o meno così: Dio è onnisciente e quindi sa tutto, anche quello che succederà in futuro. Sa come ciascuno impiegherà la sua vita e conosce già il momento esatto e il modo preciso in cui ciascuno morirà. Perciò, secondo il loro pensiero, quando una persona deve prendere una decisione, questa non può essere diversa da ciò che Dio ha previsto e preordinato, altrimenti Dio non sarebbe onni-sapiente. Vi sembra che questo ragionamento abbia senso? Considerate voi stessi, quali sarebbero le conseguenze logiche.
Consideriamo un altro ragionamento. Se Dio avesse stabilito tutto in anticipo, allora ancor prima di creare Adamo ed Eva avrebbe saputo che gli avrebbero disubbidito! Ora, quando disse ad Adamo: " E il Signore Iddio comandò all'uomo, dicendo: Mangia pur d'ogni albero del giardino. Ma non mangiar dell'albero della conoscenza del bene e del male; perciocchè, nel giorno che tu ne mangerai per certo tu morrai." Genesi 2:16,17
Dio sapeva già che Adamo ne avrebbe mangiato? Quando disse alla prima coppia: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra e soggiogatela, e tenete sottoposti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e ogni creatura vivente che si muove sopra la terra”, Dio sapeva che la loro meravigliosa prospettiva di vivere in un paradiso era destinata a fallire?  (Genesi 1:28)
Tirando le somme, dire che Dio ha stabilito in anticipo tutte le decisioni è come dire che è responsabile di tutto quello che succede, anche delle guerre, delle ingiustizie e delle sofferenze. È mai possibile? Ciò che Dio dice di sé ci fornisce una risposta chiara, Dio a dato all'uomo la facoltá di scelta, ci sono due vie, due padroni, c'é la vita e c'é la morte, ci sono due vite eterne, una nel fuoco eterno una nelle gioie eterne, Dio non manda l'uomo all'inferno, satana lo fá,  l'uomo vá all'inferno per sua scelta.
Dio è amore” e “ama la giustizia”, dicono le Scritture. Egli ha sempre esortato il suo popolo a ‘odiare ciò che è male e amare ciò che è bene’. 1 Giovanni 4:8 dice:"Chi non ama non ha conosciuto Iddio; poichè Iddio è carità." Salmo 37:28; "Perciocchè il Signore ama la dirittura, E non abbandonerà i suoi santi; Essi saranno conservati in eterno; Ma la progenie degli empi sarà sterminata." Amos 5:15; "Odiate il male, ed amate il bene, e stabilite il giudicio nella porta; forse avrà il Signore Iddio d'Israele pietà del rimanente di Giuseppe." In numerose occasioni ha incoraggiato i suoi leali servitori a scegliere di comportarsi rettamente. Per esempio, quando stipulò un patto con l’antica nazione di Israele, l'Eterno disse per mezzo di Mosè: “Veramente io prendo oggi a testimoni contro di voi i cieli e la terra, che ti ho messo davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; e devi scegliere la vita per continuare a vivere, tu e la tua progenie” Deutoronomio 30:19. Dio determinò forse in anticipo quale scelta avrebbero fatto gli israeliti? Evidentemente no.
Giosuè, condottiero del popolo di Dio nell’antichità, esortò i suoi connazionali con queste parole: “Sceglietevi oggi chi volete servire . . . In quanto a me e alla mia casa, serviremo l'Eterno Giosué 24:15. In modo simile Geremia, un profeta di Dio, disse: “Ubbidisci, ti prego, alla voce di Dio in ciò che ti pronuncio, e ti andrà bene, e la tua anima continuerà a vivere” Geremia 38:20. Un Dio giusto e amorevole incoraggerebbe le persone ad agire bene con la speranza di una ricompensa se sapesse che sono destinate a sbagliare? No, un gesto del genere sarebbe ipocrita.
Perciò quando nella vostra vita accade qualcosa di buono o di cattivo, non si tratta di eventi ineluttabili. Molte volte gli ‘avvenimenti imprevisti’ sono semplicemente la conseguenza delle decisioni, giuste o sbagliate, prese da altri. Ecclesiaste 9:11 dice: "DI nuovo, io ho veduto sotto il sole, che il correre non è in poter de' leggieri, nè il far la guerra in poter de' prodi, nè l'aver del pane in poter de' savi, nè l'acquistar ricchezze in poter de' prudenti, nè d'essere in grazia in poter degl'intendenti; conciossiachè ad essi tutti avvengano tempi e casi." In realtà, il vostro futuro non è stato già pianificato: con le vostre decisioni sarete voi a stabilire come sarà.
Meditiamo piú in profondita la questione, mettendo a tacere tanti luoghi comuni, per esempio:
 "La prescienza di Dio"
"Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli".  (Romani 8:29)
Prescienza significa avere conoscenza delle cose che non sono. Prescienza è un attributo di Dio, mentre Predestinazione e Elezione sono atti di Dio. Solo Dio conosce il futuro. Lui non sarebbe Dio se non conoscesse il futuro, ma il fatto che Lui sa chi sará salvato, e chi no, non determina la libertá di esserlo o non esserlo dell'uomo. Dio non ha creato due razze, la Bibbia dice: " Li creó a Sua immagine e secondo la Sua somiglianza." Dio non creó assolutamente due canali destinati, uno che verrá salvato e l'altro é inutile. Apocalisse 3:20 dice cosí: "Ecco, io sto alla porta, e picchio; se alcuno ode la mia voce, ed apre la porta, io entrerò a lui, e cenerò con lui, ed egli meco." Questo verso ci spiega che la salvezza é per tutti coloro che in libertá di coscienza, ascoltano la parola della testimonianza.
La prescienza è solo la conoscenza delle cose che sono in anticipo, é la stessa cosa quando parliamo ad esempio degli scienziati, si può dire quando ci deve essere in un determinato giorno ed un'ora un'eclissi di sole o della luna, ma gli scienziati non possono causare l'eclissi essa é libera e spontanea. Dio ha prescienza, e da questa prescienza conosce il futuro, ma che è dove finisce. Naturalmente Dio sa tutto! Lui conosce il numero dei nostri capelli sul nostro capo. Egli conosce il numero delle stelle e le chiama tutti per nome. Dio sa tutto, compreso il futuro. E, non solo, Dio sa che cosa sarebbe successo se le cose fossero andate in un altra maniera, questo é Dio. Conosce i risultati di tutte le possibilità. Lo stesso è raccontato, quando Davide consultò il Signore riguardo il suo nemico. Se dovesse andare in un luogo, sarebbe il nemico lì? Dio disse di si. Davide allora ando in un'altra direzione. Prescienza significa semplicemente possedere conoscenza delle cose che ci sono.
 Predestinazione DI DIO
Qui è il punto dove molti santi vacillano nella loro testimonianza cristiana. Molti cristiani hanno letto qualcosa nella Parola di Dio sulla predestinazione, e non hanno avuto una spiegazione o un ammaestramento esatto a ció che la Bibbia vuole dire, quindi non conprendono il motivo per cui Dio ha predestinato alcune persone di essere salvate, e altre persone di non esserlo. Noi oggi con questo messaggio che il Signore Gesú Cristo ci ha messo davanti vogliamo dire con forza; NON É ASSOLUTAMENTE COSÍ! Per cominciare, la predestinazione non è ASSOLUTAMENTE mai l'uomo da salvare o da perdere; ma piuttosto, la predestinazione è per l'uomo salvato. Abbiamo solo da leggere attentamente le nostre Bibbie, leggere il contesto in cui si parla di predestinazione, per capire chiaramente che la salvezza è, infatti, una questione personale basata sul "chiunque vuole."
Come ho detto prima, la predestinazione è per l'uomo salvato. Dio sa che sta per essere salvato, e quindi Egli ha predestinato alcune benedizioni per coloro che stanno per fede arrivando alla salvezza. In altre parole, Dio disegna un cerchio, in senso figurato, e dice che chiunque crede nel Signore Gesù Cristo, si metterà in quel cerchio. Così il credente, per la sua confessione di fede in Gesù Cristo, passa nel cerchio. Allora Dio dice, in senso figurato, "Chi è in quel cerchio per fede, l'ho predestinato a ricevere tutte queste benedizioni," che sono:
"Essere conformi all'immagine del suo Figliuolo."
"Per quelli che ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Suo Figliuolo" (Rm 8. 29a). Questa é una delle benedizioni che Dio ha predestinato per il credente - il credente sta per essere reso, trasformato, trasfigurato nella somiglianza dell'immagine di Gesù Cristo. 
"Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene, a coloro che amano Iddio; i quali son chiamati secondo il suo proponimento." Le benedizioni che sono state promesse, in questo momento stanno succedendo a voi (Rm. 8,28) per render-ci più simile a Gesù. E nel Rapimento, sia che siamo ancora vivi o morti, alla sua venuta, saremo tutti cambiati ricevendo un corpo incorruttibile simile a Cristo.
"L'adozione come dei bambini, da Gesù Cristo.''
"Avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà," (Efesi 1: 5). Ancora una volta vogliamo affermare che la predestinazione è la benedizione predeterminate per l'uomo salvato e non ha nulla a che fare con la salvezza. Nel testo di cui sopra, ci viene detto che il cristiano è predestinato ad essere adottato come un bambino, per mezzo di Gesù Cristo. Non dice che il peccatore era predestinato a diventare un figlio di Dio; no, ma piuttosto, il credente è stato predestinato ad essere adottato come un figlio.
Con la nostra dichiarazione di fede abbiamo aderito all'adottazione, siamo stati predestinati all'odozione a questa nuova famiglia, essere chiamati figliuoli di Dio, e predisporci alle sue benedizioni e promesse.
Per avere una migliore idea di questa grande verità, è bene spiegare il significato di adozione con la Scrittura, vediamo come ce lo spiega l'Apostolo Paolo ai Galati 4:1-7, "1ORA, io dico che in tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è punto differente dal servo, benchè egli sia signore di tutto. 2Anzi egli è sotto tutori e curatori, fino al tempo ordinato innanzi dal padre. 3Così ancora noi, mentre eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo. 4Ma, quando è venuto il compimento del tempo, Iddio ha mandato il suo Figliuolo, fatto di donna, sottoposto alla legge; 5 affinchè riscattasse coloro ch'eran sotto la legge, acciocchè noi ricevessimo l'adottazione. 6Ora, perciocchè voi siete figliuoli, Iddio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo ne' cuori vostri, che grida: Abba, Padre. 7Talchè tu non sei più servo, ma figliuolo; e se tu sei figliuolo, sei ancora erede di Dio, per Cristo." Adozione in questo caso, é il tempo stabilito dal padre, quando il figlio cessa di essere considerato un bambino e diventa un figlio riconosciuto. Questo ancora oggi gli Ebrei lo chiamano: Bar Mitzvah - avere dichiarato di essere un figlio della Legge, Figlio di Benedizione. Il ragazzo diventa maggiorenne dopo il suo tredicesimo compleanno, il giorno selezionato dal padre. Così il nostro Padre celeste ha fatto con noi: siamo figli di Dio, ma stiamo aspettando il nostro bar mitzvah, la nostra adozione. Romani 3:23 ci dice cosí: "E non solo esso, ma ancora noi stessi, che abbiamo le primizie dello Spirito; noi stessi, dico, gemiamo, in noi medesimi, aspettando l'adottazione, la redenzion del nostro corpo."  Questa è una benedizione che Dio ha predestinato per l'uomo salvato, per tutti coloro che confidano nel Signore Gesù Cristo.
"Predestinati secondo il piano della Sua volontá".
Ecco la terza benedizione per i figliuoli di Dio - "ciò che Dio ha predestinato per coloro che credono nel Signore Gesù Cristo per la fede:" Essere predestinati secondo il Suo piano! "In lui siamo anche stati scelti per un'eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà, affinché fossimo a lode della sua gloria, noi che prima abbiamo sperato in Cristo." (Efesi 1:11,12). Si noterà che non della salvezza che sta parlando, ma per la speranza che dopo aver creduto in Lui, fossimo a lode e gloria Sua.
In nessun luogo troviamo la predestinazione per essere salvato, ma secondo il proponimento di colui che opera secondo il consiglio della Sua volonta, e questa Sua volontá era: "Perciocché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha mandato il Suo unigenito Figliuolo, affinché CHIUNQUE crede in Lui, non perisca ma abbia Vita Eterna." (Giovanni 3:16).
 
L'ELEZIONE
"Secondo come egli ci ha scelti in lui prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell'amore". (Efesi 1:4) Le parole del Nuovo Testamento: "scelta, scegliere, e elezione" sono la stessa cosa. La parola dell'Antico Testamento, è semplicemente "scelto". 
In questo verso di Efesi 1:4, molti cadono nella confusione, perché ancora una volta non riescono a capire che la predestinazione e l'elezione, é adottata a colui che é credente, qui non parla per chi deve essere salvato o chi no, ma questo é solo per i salvati.
Dalle Scritture che leggeremo di seguito vediamo come nel vecchio Testamento é stata percepita la predestinazione o elezione, imparando da alcune promesse indispensabili per il buon proponimento di Dio.
" Poiché questa è una parola di promessa: In questa stagione io verrò, e Sara avrà un figliuolo. Non solo; ma anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand'ebbe concepito da uno stesso uomo, vale a dire Isacco nostro padre, due gemelli; poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell'elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama, le fu detto: Il maggiore servirà al minore; secondo che è scritto: Ho amato Giacobbe, ma ho odiato Esaù."(Romani 9: 9-13)..
Ecco qui subito si segnala che l'elezione, o la scelta, ha a che fare con il servizio; Il maggiore servirà il minore. Non dice, "Il minore sarà salvato, e il maggiore è perduto." No, ma semplicemente, "il maggiore servirà il minore." Così la scelta, o l'elezione, ha a che fare con il servizio. "Ho amato Giacobbe, ma ho odiato Esaù" Non è stato detto questo di questi due uomini prima che fossero nati, ma centinaia di anni dopo la loro morte.
Dio odiava i discendenti di Esaù causa della loro incredulità, e amava la discendenza di Giacobbe a causa della loro fede.
Nel capitolo 15 del Vangelo di Giovanni, il Signore Gesù ha detto che aveva scelto (eletto) i suoi discepoli. Per la salvezza? No, per il servizio che dovevano rendere a Gesú. 
Anche Giuda è stato scelto! Per la dannazione? No, ma per il servizio.
Anche il Faraone, che era una nave piena d'ira - dopo aver avuto molte possibilità di credere, ha rifiutato, e quindi è stato utilizzato per lo scopo di Dio, un servizio.
Il profeta Isaia dice che Israele è il popolo scelto da Dio (Isaia 41: 8). Questo significa che tutti gli ebrei sono salvati? No. Significa semplicemente che Dio ha scelto Israele per un servizio. E sappiamo cosa era questo servizio: per darci la Parola di Dio e di darci il Signore Gesù Cristo!
Lo stesso profeta Isaia, dice che il Signore Gesù Cristo è il servo eletto di Dio (Isaia 42: 1). Questo significa che Dio ha scelto il Signore Gesù per essere salvato? Ovviamente no! Egli è il Salvatore! Dio ha scelto il suo Figlio per un servizio - e che il servizio doveva essere l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. E 'stato il Servo obbediente, obbediente fino alla morte e alla morte della croce!
Ora torniamo al testo originale, come si trova in Efesini 1: 4. Ciò che Dio ha eletto o scelto per noi? Non la salvezza; ma Lui ci ha scelti ancor prima della fondazione del mondo (Egli sapeva che avremmo credono nel suo Figlio) per il servizio - "affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell'amore".
Quindi, possiamo concludere che Dio non ha predestinati o eletti uomini da salvare o per perderli, ma che la salvezza è base di "Chiunque la vuole!" - "E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni E chi ode, dice. Vieni. E chi ha sete venga. E chiunque vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. " (Apocalisse 22:17).
Il Signore Gesú Cristo ci benedica.
sg/23116


giovedì 24 dicembre 2015

YAHWEH-יהוה

Cari amici e fratelli, volevo con l'aiuto del Signore considerare un attimo
qualcosa che mi stá molto a cuore e che giorno dopo giorno mi illumina
sempre di una parola nuova.

Tutti sappiamo che YHWH è un essere spirituale (Genesi 1: 2; Giovanni 4:24; 2 Cor 3,17)., Onnipresente in tutto l'universo, cioè, presente ovunque nello stesso momento. YHWH è l'unico vero DIO (Esodo 20) YHWH è Uno (Deutoronomio 6:4).

La sua onnipresenza e onniscienza, gli permette di manifestarsi in varie
forme e figure - come abbiamo gia parlato in altre occasioni, Egli appare ad Abramo, Mosè, Manoa, ecc. ecc., al fine di offrire il perfetto immolato, il Messia, per la riconciliazione dell'uomo con Dio, YHWH si è manifestato come un Israelita, nato da una donna ebraica - vi fu piantato un seme, una virtú, nel suo grembo, con l'intervento divino attraverso il miracolo (non sessuale).  Avrebbe potuto manifestarsi in un uomo adulto, in un uomo angelico, come fece con Giacobbe, Manoa e sua moglie, YHWH ha voluto prendere su di sé l'umanità perfetta (carne, sangue e anima) e manifestarsi come un uomo capace di avvertire il dolore, la fame, la soddisfazione, il rifiuto, l'amore, tentazione ecc ecc
In questo modo, nessuno sará in grado di puntare il dito contro di Lui quando Egli giudicherá l'umanità nel Giudizio della Sua Venuta, e dire: "Signore, Tu non sai cosa vuol dire essere umani - Come osi giudicare!" Lui sa tutto e stato in mezzo a noi, Lui innocente e morto per noi peccatori! 
E 'stato lì, ha sperimentato, la vita che conducono gli umani - e lui vinse come nessun essere umano prima o dopo potesse fare !! 

Ma, se il Messia era la manifestazione umana del Dio Creatore, quindi Dio nella carne, perché allora tutto l'equivoco? Perché la confusione che infuria da quando la questione è stata più volte lanciata contro il Messia stesso: "Chi sei?" "Chi è questo padre nella quale ti riferisci costantemente?"
Perché il Mistero di Paolo a 1 Timoteo 3:16 dove leggiamo:
"E senza polemica: Grande è il mistero della pietà Dio è stato manifestato nella carne, giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, predicato ai Gentili, fu creduto nel mondo. , è stato elevato in gloria. "
La Scrittura stessa chiarisce il motivo per cui la sua identità doveva essere un mistero.
1 Cor 2: 8   "E 'una saggezza che nessuno dei maestri di questa età hanno mai conosciuto, altrimenti non avrebbero crocifisso il Signore della gloria".  Le conseguenze sono ovvie : c'è salvezza per milioni di persone nel mondo!
Il risultato é il segreto, anche alla vista, agli occhi e alle orecchie degli uomini della legge che avevano la missione di sacrificare l'Agnello senza difetto, il Messia doveva essere tenuto segreto, acciocché si adempiesse cio che fu profetizzato dai profeti.
In tutte le occasioni di miracoli Gesú lo specificava, di non dire niente a nessuno, "...il mistero della pietá". - lo ha lasciato trasparire a coloro che sono sintonizzati per una più profonda verità.
La chiave per comprendere questo "mistero della pietà" (1 Tim. 3,16) si trova nella sua onnipresenza.
Lo Spirito, (che in sostanza è Dio), riempie gli esseri umani in maggiore o minore misura, mentre si riempie anche l'universo allo stesso tempo. Nel caso del Messia, il suo corpo umano è stato "appositamente formato", attraverso il normale processo di nascita, al fine di far nascere un corpo umano perfetto per il sacrificio. 
Questo corpo è stato generato, completamente e perfettamente dallo Spirito Santo, mentre era ancora onnipresente in tutto il resto dell'Universo. 
Come uomo umano, Egli era "un figlio" ma l' Essere, Spirito onnipresente, nella sua manifestazione celeste siede sul Trono, mentre, allo stesso tempo, nella sua manifestazione umana, Camminava sulla terra, tra La sua gente.
Come manifestazione umana, pregò "al Padre". Come essere spirituale, Egli risponde alla preghiera.
Come manifestazione umana, morì sulla croce di tortura. Come essere spirituale, ha risuscitato il Suo corpo umano dalla tomba.
Solo Dio può avere diverse manifestazioni designate allo stesso tempo - e perché questo è un concetto strano, innaturale e sconosciuto al genere umano, a questa situazione l'uomo no capisce perché é nato dalla carne, quindi non puó relazionarsi facilmente. Dio sta utilizzando senza dubbio, questo concetto non naturale, per dividere la "la zizzania dal grano". E tutta questa divisione è basata sull'amore e l'adorazione per Lui. 
I suoi seguaci, quelli che Lo professano e che lo amano veramente, non avrànno problemi nell'esaltare Lui sul trono. Lo spirito di Satana, invece, è quello di detronizzarlo!
1 Giovanni 4:1 dice:  "DILETTI, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti, se son da Dio; poichè molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo."
1 Corinti. 12: 3   "Perciò, io vi fo assapere che niuno, parlando per lo Spirito di Dio, dice Gesù essere anatema; e che altresì niuno può dire Gesù esser il Signore, se non per lo Spirito Santo."
Colossesi. 2: 9  " Poichè in lui (Messia), abita corporalmente tutta la pienezza della Deità."
Nel riflettere ulteriormente e in profonditá, sulla realtà di questa Divina Manifestazione messianica e la sua agonia sulla croce di tortura - là, dove le implicazioni sconcertanti della sua onnipresenza, nel miracolo divino della Manifestazione umana diventa evidente, vogliamo considerare quanto segue: Si sentivano i morsi della Morte come ogni essere umano avrebbe fatto. Ma, a maggior ragione, il suo rifiuto non fu solo il rifiuto dell'uomo verso l'uomo - è stato rifiutato anche dalla sua stessa nazione pacente parte della sua creazione.
Zaccaria 13: 6  "E gli si dirà: Che voglion dire quelle ferite, che tu hai in mezzo delle mani? Ed egli dirà: Son quelle che mi sono state date nella casa de' miei amici.
Ma - come Creatore in questa situazione - Aveva il potere, di pronunciare semplicemente una parola - E tutto questo mondo sarebbe scomparso in una nuvola di polvere, per non essere mai piú ritrovato! Questa Sua Parola sarebbe stata della stessa potenza, come la Sua parola creativa nel principio della creazione di questa meravigliosa terra!
Questo è "Il Vangelo" della Verità.
Il Creatore dell'Universo rifiutato e offeso, dai Suoi esseri creati, in casa sua !!!  "Era nel mondo, e il mondo è stato fatto per mezzo d'esso; ma il mondo non l'ha conosciuto. 11 Egli è venuto in casa sua, ed i suoi non l'hanno ricevuto.(Giovanni 1:10,11),vedi (Isaia 53; Zaccaria 13:6).
Come Spirito onnipresente, Egli era ancora presente in tutto l'Universo in quell'ora. Ma, come manifestazione umana, egli è stato oggetto di sofferenza umana. E quando la Morte misericordiosamente intervenne, la sua Umanità sentiva il suo spirito dipartire da Lui - tenebre erano scese nel cuore e nell'anima della "Luce del Mondo" - "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato !!!?"  Nell'interpretazione del Suo cuore, si sentiva l'anima e la frantumazione della Verità!
Ma! Nella sua agonia di morte, ha pensato al bene della salvezza di chi accostava a Lui
Questa caratteristica divina di onnipresenza, contiene la risposta a tutte queste domande difficili: "Perché ha detto che il Padre è più grande di Lui?" - Perché 'Padre' si riferisce all'onnipresente essere spirituale che riempie l'universo - Dio, in sostanza, al contrario del corpo umano manifestato (quindi limitato) Corpo del Messia - semplicemente una manifestazione di UN unico 'Invisibile' onnipresente Dio, (Giovanni 4:24.)"Iddio è Spirito; perciò, conviene che coloro che l'adorano, l'adorino in ispirito e verità."
Ecco perché la Scrittura ci fa conoscere Lui seduto alla destra di Dio. Perché, per il completamento del suo mandato messianico, Egli deve ancora riempire un ruolo in una fase, e che interceda con l'Onnisciente essere spirituale, ma solo fino a quando Egli verrà come Giudice nel Suo Nuovo Regno (Salmo 110: 1). 
"Questo significa che Egli pregò se stesso?»  La manifestazione umana dell'unico vero Dio, nel dare l'esempio a noi, a farci comprendere che stava vivendo la vita come un essere umano, pregò il Dio onnipresente come dovremmo fare noi. In Giovanni cap. 11, quando il Messia ha risuscitato Lazzaro dalla morte dopo quattro giorni. Nella sua preghiera Egli disse:

(Giovanni11:41b-43) " E Gesù, levati in alto gli occhi, disse: Padre, io ti ringrazio che tu mi hai esaudito.
Or ben sapeva io che tu sempre mi esaudisci; ma io ho detto ciò per la moltitudine qui presente, acciocchè credano che tu mi hai mandato.. E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro, vieni fuori"Vediamo chiaramente un'ammissione che Egli non ha bisogno di pregare il Padre, perché egli stesso, come il solo vero Dio, ha potere sulla vita e la morte! "Perciocchè, siccome il Padre suscita i morti, e li vivifica, così ancora il Figliuolo vivifica coloro ch'egli vuole. Perciocchè, siccome il Padre ha vita in sè stesso, così ha dato ancora al Figliuolo d'aver vita in sè stesso; e gli ha data podestà eziandio di far giudicio, in quanto egli è Figliuol d'uomo."(Giovanni 5: 21,26,27).
Ancora una volta, in Matt. 18:19 vediamo: "Oltre a ciò, io vi dico, che, se due di voi consentono sopra la terra, intorno a qualunque cosa chiederanno, quella sarà lor fatta dal Padre mio, che è ne' cieli. Perciocchè, dovunque due, o tre, son raunati nel nome mio, quivi son io nel mezzo di loro. Come? Perché lo Spirito onnipresente che è Dio (il Padre) stesso, perché: "Iddio è Spirito; perciò, conviene che coloro che l'adorano, l'adorino in ispirito e verità." (Giovanni.4:24).
Certamente, Dio non può morire! - Ma la sua manifestazione umana é morta e dopo tre giorni é risorta incorruttibile! - Mentre il suo Spirito vive da eternitá, in eternitá - e ci é stato promesso, che se resteremo fedeli fino alla fine, condivideremo il medesimo Spirito Eterno!!

Gesú quando operava i miracoli, non pregava nessuno, non pregava il Padre, non usava il nome di qualcuno!

Iddio vi benedica grandemente.
Spero nel Signore che questi piccoli messaggi possano toccare il cuore di qualcuno! Io non desidero assolutamente elogi di nessun genere, questa é Parola di Dio schietta per come ci viene nella nostra pochezza, rivelata, e quindi desidero glorificare l'Iddio Onnipotente Gesú Cristo che era che é e che ha da venire!
In fede G.Basile Pastore della comunitá di Solingen.


domenica 20 dicembre 2015

Pensieri


"...Sotto la grazia, non è solo possibile, ma certa la vittoria sul peccato. Lungi dal favorire il male, la grazia di Dio ch'è santità, lo sradica ed estirpa dal cuore del credente."

"La legge condanna, mentre la, grazia giustifica."

"La trasformazione del credente all'immagine di Cristo è il compimento della salvezza di cui la giustificazione è il principio e il fondamento."

"...Il mezzo della trasformazione del credente, è l'unione con Cristo creata dalla fede. Come la solidarietà col primo Adamo si è tramandata a noi, non solo la colpa, ma l'infermità morale che si manifesta col predominio della carne sullo spirito, così la solidarietà del credente col secondo Adamo deriva non solo la giustificazione, ma una nuova potenza di vita spirituale che trionfa sulla debolezza della carne."

"Chi è in Cristo non solo è giustificato, ma è una «nuova creatura»"

"La legge nutre nell'uomo uno spirito di servile timore, mentre la grazia, nel darci la pace con Dio, produce il sentimento di figlio, che nasce dalla fiducia nell'amor del Padre riconciliato."

"La nostra lingua, i nostri occhi, le nostre mani, i nostri piedi, tutte le nostre membra sono armi che non sono mai neutrali. Servono al peccato o a Dio: sono armi d'ingiustizia o di giustizia."

"Quando Iddio chiama i peccatori, non rivolge loro, un nudo e freddo invito; Egli pone loro dinanzi delle magnifiche promesse..."

"Dio non salva l'uomo suo malgrado o per forza. La condizione essenziale per la salvezza è che l'uomo, riconoscendo il proprio peccato, accetti con fede la grazia offertagli in Cristo."


"La fede è l'atto morale fondamentale da cui dovranno germogliare tutte le virtù cristiane."

"I doni dello Spirito Santo non cresceranno da sè senza la collaborazione attiva e premurosa del credente; dovranno essere conquistate lottando contro le cattive inclinazioni della vecchia natura peccaminosa, valendosi di tutti gli aiuti forniti da Dio. «Dio dà la fiamma, noi l'olio per alimentarla»"

"Como un gradino conduce a un altro, così una virtù conduce a un'altra virtù, che serve a perfezionare e completare la prima."

"La volontà energica di fare il bene non basta; essa può condurre ad eccessi, ad eccentricità, ad errori commessi in buona fede ma non perciò meno deplorevoli."



"La virtù ha bisogno d'essere completata dalla conoscenza.
Non della conoscenza dei misteri divini, ma della conoscenza pratica della volontà di Dio, di quel che uno deve fare o non fare nelle varie circostanze in cui viene a trovarsi."

Ridurre il bene al benessere è un errore fatale. Il vero male è il peccato e la vera guarigione è il perdono dei peccati. Noi diciamo: basta la salute! Ma Cristo sa che la salute non basta. Egli è venuto a cambiare l’uomo, cominciando dal cuore.

Una delle cause della violenza è la caduta del senso della vita. Molti non sanno più perché vivono.

Cristo ha voluto la sua Chiesa come luogo di perdono, come casa della riconciliazione, come famiglia di peccatori che continuamente rinascono nell’esperienza della misericordia.


I veri lebbrosi sono gli egoisti, gli empi, coloro che vivono nell’acqua stagnante, i comodi, i paurosi, coloro che sciupano la vita

Non lamentarti dei tuoi tempi. Se li trovi cattivi, domandati che cosa hai fatto per renderli migliori.

-"Pensate a voi stessi, e poi pensate a voi stessi e infine ancora a voi stessi."
-"E’ il vostro universo!"
-"Va bene."
-"Ma allora non dite più che siete cristiani!"

Bisogna che l’anima spezzi tutti i legami che la uniscono alle cose finite di questo mondo, per scoprire l’infinito del cielo, che si distacchi dall’apparenza per trovare l’essere, e dall’io per trovare Dio

Dove manca la preghiera c’è un buco nell’opera divina, un buco che rimane aperto nonostante tutto quello che si cerca di ricamarci sopra

Come il denaro si moltiplica usandolo, lo stesso avviene per la fede in Cristo: se la si conserva passivamente nel proprio cuore, non rimane neppure quella che era, ma diminuisce fino a scomparire. Se invece la si fa lavorare per mezzo della Scrittura, e si fa in modo che venga continuamente risvegliata da predicazioni assidue e vivificata da opere buone, non solo si moltiplicherà, ma non cesserà mai di crescere per tutta la nostra vita

Il capovolgimento della conversione non è opera umana: Dio solo conosce le vie che, dal di dentro, conducono a lui… Dobbiamo dunque comprendere che il nostro primo compito e la nostra prima efficacia risiedono in una supplica insistente e costante a Dio perché agisca nel segreto dei cuori

Signore, abbi pazienza con me. Ricordati dell’edera che hai creato e che fiorisce soltanto in autunno, quando tutte le altre piante hanno già dato il loro frutto

Quelli che pensano di possedere qualcosa quaggiù, più che possederla, ne sono posseduti; e quelli che si lasciano guidare dall’amor proprio sono prigionieri di se stessi.

Si sente spesso dire che la rinuncia è l’aspetto negativo del cristianesimo. Forse sarebbe meglio dire che è il rovescio necessario dell’amore

L’amore per il prossimo è la prima manifestazione pratica dell’amore per Dio
Le azioni più gradite a Dio sono quelle in cui l’interesse personale cede il posto alla carità

Vi capita qualche volta di guardarvi attorno e scrutare gli attegiamenti che ci sono tra alcuni, tanti, molti cristiani? Tante volte mi capita di guardarmi attorno, e non mi meraviglio perché la Potenza di Dio si é affievolita, come puó un Dio onnipotente che merita tutta la Gloria e l'adorazione tollerare la vita che svolgiamo giorno dopo giorno? Come puó Dio usarsi di noi quando siamo ancora con il nostro cuore in questo mondo, alcuni sono una stessa cosa con il mondo, siamo ancora idolatri, amiamo il mondo, pensiamo come il mondo, guardiamo ció che il mondo guarda, facciamo le stesse cose che fá il mondo, nonostante sappiamo che Dio le odia. In 1° Giovanni 2:15,16 stá scritto: "Non amate il mondo, nè le cose che son nel mondo; se alcuno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui. Perciocchè tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, e la concupiscenza degli occhi, e la superbia della vita, non è dal Padre, ma è dal mondo." Un altro Apostolo Giacomo, riceve la rivelazione di Dio su questo argomento, rincarando la dose, e al capitolo 4:4-5 dice: "Adulteri ed adultere, non sapete voi che l'amicizia del mondo è inimicizia contro a Dio? colui adunque che vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio. Pensate voi che la scrittura dica in vano: Lo spirito che abita in voi appetisce ad invidia?"
In una cosa peró ci distinguiamo dal resto del mondo, in questo almeno! Nel fine settimana a differenza degli altri, sembriamo piú devoti andando per un paio d'ore ad ascoltare un bel sermone e cantare qualche cantico. In questo mi viene nella mente Dio quando disse: "Se Io salissi per un momento solo in mezzo a te, ti consumerei! Ora, dunque, togli i tuoi ornamenti e vedró Io come ti debba trattare." (Esodo 33:5).
"Perciocchè, egli è il tempo che il giudicio cominci dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, qual sarà la fine di coloro che non ubbidiscono all'evangelo di Dio?" (1 Pietro 4:17)
...Il fuoco purificatore di Dio stá arrivando, e fará sicuramente male, prepariamoci!
Non si puó piú continuare a rimandare la scelta: o Dio o il mondo. " Scegliete oggi chi volete servire!" (Giosué 24:15)

Il perdono è sorgente di guarigione, guarisce infatti le ferite provocate dal risentimento, rinnova le persone, i matrimoni, le famiglie, le comunità, la vita sociale.
Il perdono è la chiave dei nostri rapporti con Dio, col prossimo e con noi stessi.
Il perdono è una necessità: non possiamo fare a meno di perdonare. Se non perdono non posso essere perdonato!
Il perdono è una decisione: non è un sentimento, ma un atto della nostra volontà. Decido di perdonare anche se non me la sento. È la scelta di amare gli altri così come sono.
Il perdono è uno stile di vita: è lo stile di vita del cristiano che accetta di perdonare sempre, chiunque e per ogni cosa.
Il perdono è un processo, cioè una continua crescita verso la libertà interiore. Non dimentichiamo che alcune esperienze sono così dolorose da richiedere molto tempo trascorso nel perdono.

Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, 

il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi;
ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, 
neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.

Matteo 6:14-15


Stiamo assistendo a una generazione religiosa che è stata potentemente preparata per ciò che sta avvenendo - chiese morte, traumi psicologici di ogni genere, le profezie di "cose ​​grandi e potenti," la fame profonda per un qualche tipo di spiritualità che ha un impatto mediatico, ecc ecc. Nessuno sente il bisogno di andare in disparte e cercare il volto di Dio in preghiera, acciocché possiamo sentire per rivelazione, ció che Lui ha da dire in merito a questo sprofondamento spirituale, riuscire ad ascoltare Dio che parla e sapere quale é la sua volontà e il Suo scopo per la fine di questa età. C'è una grande alluvione di idee religiose contrastanti, nessuno si preoccupa per la situazione spirituale del credente che si avvicina a Cristo, noi ringraziamo l'Eterno perché ancora c'è la luce e la pace per coloro che LO desiderano con tutto il loro cuore.

Il mio consiglio, a tutti, è che tutti cerchiamo il Signore con un cuore onesto e aperto. Non lasciare le cose come in un unica fame spirituale passegera, e di esserci un innamoramento di tutto ciò che non si riesce a considerare onestamente con un cuore arreso al Signore. Non dobbiamo essere come una giovane coppia la cui attrazione reciproca travolge il buon senso e il buon giudizio, e il giorno dopo ognuno per casa sua. Non ignoriamo i molti ammonimenti delle Scritture riguardanti esattamente a il tipo di "apostasia" che si stanno verificando, di segni e prodigi che sembrano essere da Dio ma in realtà sono il contrario.

Sono ben consapevole che abbiamo tanti fratelli e sorelle in molti luoghi, e molti sono probabilmente coinvolti in diversi movimenti. Le mie parole non sono intese come una critica personale. Ho una compassione per tutti loro e il mio desiderio è che l'opera di Dio in noi può essere completa, sapendo che questo mondo perverso verrá sistematicamente passato alla sterilizzazione attraverso il fuoco. A tal fine mi sento di avere una responsabilità spirituale, a contrastare e fare brillare la Luce che Dio stesso ci ha detto di essere, sugli spiriti religiosi le cui attività malefiche ostacolano i miei fratelli. Se non siamo in grado di avere il discernimento scritturale e spirituale e di esercitarli, di fronte a questo mondo di tenebre, allora posiamo la Scrittura, mettiamo tutto dentro un cassetto e andiamoci a fare una passegiata al chiaro di luna.

Attraverso il nostro lodare i Signore, Dio si vanta verso il maligno: “Vedi i miei figli come mi lodano? Tu li affliggi, ma loro lodano me! Tu cerchi di divorarli e attaccarli e ridurli allo stremo, ma loro in qualsiasi circostanza lodano me!”.

Le mie teorie di cambiamento:
  1. Cambiamento all’interno di un sistema, che lascia le cose invariate.
  2. Cambiamento vero quando si cambia sistema.
In Isaia 29:8 si fa un paragone con “un affamato che sogna di mangiare, ma si sveglia a stomaco vuoto” e “un assetato che sogna di bere, ma si sveglia con la gola secca”. Ciò illustra i cambiamenti che lasciano la situazione invariata. Nel sistema del sogno avvengono cambiamenti: si mangia, si beve, si fa qualsiasi altra cosa. Ma la situazione rimane immutata, perché si è all’interno di quel sistema (il sogno). È solo uscendo dal sistema che può attuarsi un reale cambiamento. Per uscire dal sistema del sogno occorre svegliarsi. Svegliarsi è un vero cambiamento, perché si esce dal sistema del sogno. Passando dalla teoria alla pratica, occorre dire che non è facile distinguere tra i due tipi di cambiamento. Perfino il nome è lo stesso! Ci sono cambiamenti che non producono nulla e lasciano la situazione invariata, perché il tuo cambiamento é all'interno del sistema, finendo sempre nello stesso punto di inizio. Questi cambiamenti, se applicati come soluzione, possono perfino rendere più difficile la situazione: invece di risolvere, complicano il problema che si vorrebbe risolvere.
Ci sono invece i cambiamenti veri, uscendo dal sistema é un cambiamento vero. Per modificare una situazione problematica dobbiamo operare un vero cambiamento. Si potrebbe dire: il cambiamento di un cambiamento.

Chi teme il Signore non incorre in alcun male,

e nella prova sarà anche liberato.
Un uomo saggio non detesta la legge,
ma chi finge con essa è come una nave in tempesta.
L’uomo assennato ha fiducia nel Signore, perche Lui è degno di fede, come un miracolo.
G.B.



Non temere di ció che ti puó fare l'uomo, tu temi Iddio.

Ho visto schiavi andare a cavallo e prìncipi camminare a piedi, per terra, come schiavi.
Chi scava una fossa vi può cadere dentro
e chi abbatte un muro può essere morso da una serpe.
Chi camminerá nelle vie del Signore, acquisterà nuove forze e alla fine la vita eterna.
G.B.




La cosa più preziosa che esiste al mondo è la nostra anima, perchè è l'unica cosa che porteremo fuori da questo mondo! Per questo Dio ha dato la cosa più preziosa che aveva per riscattare questa anima dal peccato: "il Suo Sangue Prezioso".

Purtroppo l'uomo stà curando la parte visibile; il corpo che quarda caso ritornerà polvere com'era prima.
Dell'anima non ci si cura nessuno, si stà trascurando la parte piû preziosa della nostra esistenza.
"...Come ci presenteremo davanti all'Onnipotente?"
G.B. 


Prima credevo di dover convertire le persone,

poi ho imparato che il mio compito era: amarle.

L'amore é convertire.“
(L'amore, di Giuseppe, Basile 2013)

Attento ai tuoi pensieri,

perché poi diventano parole.

Attento alle parole,

perché quelli diventano azioni.

Attento alle tue abitudini,

perche quelli diventano il tuo carattere.

Attento al tuo carattere,

perché questo diventa il tuo giudice.
(Attento, di Giuseppe, Basile 2013)

Quanti filosofi, artisti, dottori, maghi parlano, o meglio non parlano di Lui!

Perché sono privi di fondamento. Il fondamento di Cristo é la certezza,

la certezza della Vita Eterna, la certezza dell'Eternitá,

la certezza dell'annullamento della morte,

il bisogno e il diritto di serenitá, che Lui stesso ha ribadito e confermato.

Lui ha vissuto nella completa serenitá.

Gesú come: Grande Artista,

ha disprezzato, il marmo, il legno e i colori

Lui non creó statue, pitture o libri.

Questo Grande Artista, nel principio creó Uomini immortali.

( Il Grande Artista, di Giuseppe, Basile 2013)
Questo Blog e coperto di copyright ogni uso dei post anche parziali devono contenere la fonte.
o richiedere all'autore:Giuseppe Basile email: basilegiuseppe@libero.it